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Nel quartiere Isola, un cocktail bar in cui la mixology incontra le storie di donne straordinarie, tra drink ben bilanciati, cucina da condividere e il piacere di stare insieme.
Ci sono locali in cui si entra per un aperitivo e si finisce per restare più del previsto. Sarà per un cocktail particolarmente riuscito, per qualcosa di buono da condividere o semplicemente per quell’atmosfera che invita a rallentare. Tusa Isola, in via Pietro Borsieri, a Milano, è uno di quegli indirizzi in cui il piacere di fermarsi diventa parte dell’esperienza.
Nel cuore di Isola, quartiere che ha saputo costruire una propria identità tra gastronomia, cultura e vita urbana, Tusa si distingue per una proposta che mette al centro la mixology, con una particolarità: i suoi signature cocktail sono dedicati a donne che hanno lasciato il segno nella storia, nell’arte, nella musica e nella cultura.
Il nome Tusa, che in dialetto milanese significa ragazza, anticipa la filosofia del locale. La drink list diventa così un percorso tra personalità femminili diverse, raccontate attraverso combinazioni di sapori e profumi.
Da Audrey Hepburn, simbolo di eleganza senza tempo, a Raffaella Carrà, icona di energia e libertà espressiva, passando per Lady Diana, la ballerina Anna Pavlova e la scienziata Rita Levi-Montalcini, ogni nome porta con sé una storia e un modo diverso di interpretare il mondo.
Tra le figure celebrate c’è anche Ada Coleman, storica bartender dell’American Bar del Savoy di Londra, il cui contributo alla cultura della miscelazione rappresenta un omaggio significativo alle donne che hanno saputo affermarsi in un settore a lungo dominato dagli uomini.
Un’idea che aggiunge alla drink list una dimensione culturale, senza rinunciare al piacere del bere. Perché un cocktail può essere anche questo: un invito alla scoperta, una storia da conoscere e un’esperienza da condividere.

Naturalmente, a rendere piacevole una sosta da Tusa non è soltanto la particolarità della carta. I cocktail sono ben bilanciati, curati nella composizione e capaci di accompagnare il momento con equilibrio, senza che gli ingredienti si sovrastino a vicenda.
Accanto al bicchiere c’è la cucina, con piattini da scegliere e condividere, ideali per costruire un aperitivo che non si limiti a un drink veloce. Si assaggia, si conversa, si prolunga la permanenza. Il cibo diventa parte di una dimensione conviviale che invita a godersi il tempo senza fretta.
La nostra esperienza dell’aperitivo è stata davvero fantastica: cocktail preparati con attenzione, proposte gastronomiche piacevoli e un’atmosfera che fa venire voglia di restare ancora un po’. È proprio l’insieme di questi elementi a rendere Tusa un locale in cui tornare volentieri, che si tratti di incontrare gli amici, trascorrere del tempo in coppia o concedersi una pausa dalla quotidianità.
E se l’aperitivo ci ha conquistati, il prossimo appuntamento è già nei programmi: non vediamo l’ora di tornare per provare anche il brunch e scoprire un’altra sfumatura della proposta del locale.

Tusa Isola riesce a unire due dimensioni: quella culturale, affidata alle storie delle donne protagoniste della drink list, e quella più immediata del piacere di stare insieme.
Perché un buon cocktail bar non si riconosce soltanto da ciò che versa nel bicchiere, ma anche dall’atmosfera che sa creare, dalla qualità di quello che porta in tavola e dalla voglia di tornare.
Nel cuore di Isola, Tusa è un indirizzo in cui il gusto incontra la condivisione e ogni brindisi può diventare anche un omaggio alle donne che, con il loro talento e le loro scelte, hanno lasciato un segno nella storia.
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Foto: Redazione Sorsi di Morsus