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Journal indipendente su food, persone, territori e cultura del gusto.
Diretto da Michela Rossi
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Siamo quello che ci fanno mangiare: a Milano torna la Convention Er-Etici
Il cibo non comincia quando arriva nel piatto. Prima ci sono i semi, il terreno, le scelte di chi coltiva, la qualità degli ingredienti e le filiere che portano un prodotto fino alla tavola. È da questa prospettiva che sabato 24 ottobre 2026 torna a Milano la Convention Er-Etici, con una giornata dedicata al rapporto tra alimentazione, salute e produzione, tra incontri con professionisti ed esperti e un mercato aperto al pubblico.
La seconda edizione della Convention Er-Etici si svolgerà all’Hotel Meliá di Milano, in via Masaccio, attorno al tema «Siamo quello che ci fanno mangiare». Una formula che rielabora il celebre aforisma «siamo quello che mangiamo» e sposta l’attenzione sulle condizioni che determinano ciò che consumiamo: non soltanto le preferenze individuali, ma anche la provenienza degli ingredienti, i metodi di produzione e le informazioni disponibili sulle filiere.
Il programma prevede quindici interventi, con contributi di durata variabile tra 10, 20 e 30 minuti. L’obiettivo è mettere in dialogo competenze diverse, dalla ricerca in ambito alimentare alla salute, passando per la produzione agricola e la ristorazione.
Ad aprire la giornata, alle 9.50, sarà Monia Caramma, co-fondatrice di ER-ETICI, con l’intervento che dà il titolo all’incontro. Tra gli appuntamenti della mattina, Fabiola Branca affronterà il rapporto tra alimentazione, deficit di DAO e metabolismo dell’istamina, mentre Monica Perotti parlerà del microbiota e della prebiosi su misura.
Il percorso proseguirà con Ilaria Moretti, che si concentrerà sulla qualità degli ingredienti e sul passaggio «dalla spesa al piatto», e con Francesca Cavalleri, titolare di Vivibiotic, che approfondirà il legame tra alimentazione e salute della bocca.
Nel pomeriggio lo sguardo si allargherà alla ristorazione e all’ospitalità, con gli interventi di Nancy Masi, dedicato alla ristorazione Er-Etica, e Andrea Pirollo, che parlerà di Hospitality Eretica. Il programma comprende inoltre contributi su infiammazione, microrganismi effettivi e alternative ai filtri solari.


Il filo conduttore dell’iniziativa è il principio One Health, una prospettiva che considera interconnesse la salute delle persone, quella degli animali e quella dell’ambiente. Applicato al cibo, significa guardare oltre la composizione nutrizionale di un prodotto e interrogarsi anche sulle condizioni in cui viene coltivato, trasformato e distribuito.
È qui che la Convention prova a mettere in relazione temi spesso affrontati separatamente: il benessere individuale, la qualità delle materie prime, la biodiversità agricola e il riconoscimento economico del lavoro dei produttori.
«Spesso non sappiamo cosa c’è davvero nel nostro piatto, e non per colpa nostra», osserva Monia Caramma. «Abbiamo voluto una giornata in cui chi cura, chi studia, chi coltiva e chi cucina parlano con parole semplici a chi vuole capire».
La dichiarazione riassume l’intento dell’incontro: rendere accessibili questioni complesse e favorire un confronto tra chi si occupa di salute, chi lavora nella produzione alimentare e chi sceglie ogni giorno cosa portare in tavola.
Accanto al convegno, la giornata prevede un mercato dei produttori aperto gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 17.30. La presenza di realtà legate all’alimentazione si affianca a proposte che riguardano la cosmesi, l’integrazione e l’igiene orale, con particolare attenzione al microbiota orale.
Tra gli espositori indicati nell’elenco provvisorio figurano AmicEarth, AnnaB, Azienda Agricola Buondioli, Ca’ Mariuccia, Fattoria Sara e Giulia, Ionela’s Bakery, La Veronese, Salvia Food, Terra di Nocera, Terra Nera Salento, Valdibella e Vivibiotic. Sono inoltre presenti realtà che operano in ambiti come l’energia e i servizi collegati al benessere. L’elenco è in aggiornamento.
Il mercato rappresenta la parte più immediatamente accessibile della manifestazione: un’occasione per conoscere produttori e trasformatori, incontrare progetti differenti e avvicinarsi ai temi della giornata anche senza partecipare agli interventi.
La distinzione tra le due formule è importante per chi intende visitare l’evento: l’accesso al mercato è libero, mentre il convegno richiede un biglietto da 10 euro ed è riservato ai maggiorenni, con posti limitati e prenotazione attraverso il sito ufficiale.
La Convention nasce dal progetto ER-ETICI, avviato da Monia Caramma e oggi sostenuto da quattro soci. Al centro dell’attività ci sono l’agricoltura rigenerativa, la biodiversità e il riconoscimento del valore economico dei piccoli produttori.
Attraverso una rete e un marketplace, il progetto mira a rafforzare il rapporto tra chi coltiva e chi consuma, promuovendo la trasparenza delle filiere e la tutela di semi e varietà locali a rischio di scomparsa.
La prima edizione della Convention si è svolta il 25 ottobre 2025 alla Fondazione Riccardo Catella di Milano e, secondo i dati forniti dagli organizzatori, ha richiamato oltre 2.000 visitatori. La seconda edizione torna quindi con un programma che mette in relazione la dimensione scientifica, quella produttiva e quella della vita quotidiana.
Parlare di alimentazione significa anche interrogarsi su ciò che rende possibile ogni scelta: la disponibilità di informazioni, il lavoro agricolo, la qualità delle materie prime e il rapporto tra produzione e ambiente. La Convention Er-Etici porta queste domande a Milano, mettendo attorno allo stesso tavolo competenze diverse. Perché comprendere ciò che mangiamo richiede uno sguardo che comincia molto prima della cucina e non si ferma al momento dell’assaggio.
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Foto: ufficio stampa