Convention Er-Etici 2026 a Milano: programma e info

Siamo quello che ci fanno mangiare: a Milano torna la Convention Er-Etici

Il cibo non comincia quando arriva nel piatto. Prima ci sono i semi, il terreno, le scelte di chi coltiva, la qualità degli ingredienti e le filiere che portano un prodotto fino alla tavola. È da questa prospettiva che sabato 24 ottobre 2026 torna a Milano la Convention Er-Etici, con una giornata dedicata al rapporto tra alimentazione, salute e produzione, tra incontri con professionisti ed esperti e un mercato aperto al pubblico.

Dalla tavola alla salute: il programma della Convention Er-Etici

La seconda edizione della Convention Er-Etici si svolgerà all’Hotel Meliá di Milano, in via Masaccio, attorno al tema «Siamo quello che ci fanno mangiare». Una formula che rielabora il celebre aforisma «siamo quello che mangiamo» e sposta l’attenzione sulle condizioni che determinano ciò che consumiamo: non soltanto le preferenze individuali, ma anche la provenienza degli ingredienti, i metodi di produzione e le informazioni disponibili sulle filiere.

Il programma prevede quindici interventi, con contributi di durata variabile tra 10, 20 e 30 minuti. L’obiettivo è mettere in dialogo competenze diverse, dalla ricerca in ambito alimentare alla salute, passando per la produzione agricola e la ristorazione.

Ad aprire la giornata, alle 9.50, sarà Monia Caramma, co-fondatrice di ER-ETICI, con l’intervento che dà il titolo all’incontro. Tra gli appuntamenti della mattina, Fabiola Branca affronterà il rapporto tra alimentazione, deficit di DAO e metabolismo dell’istamina, mentre Monica Perotti parlerà del microbiota e della prebiosi su misura.

Il percorso proseguirà con Ilaria Moretti, che si concentrerà sulla qualità degli ingredienti e sul passaggio «dalla spesa al piatto», e con Francesca Cavalleri, titolare di Vivibiotic, che approfondirà il legame tra alimentazione e salute della bocca.

Nel pomeriggio lo sguardo si allargherà alla ristorazione e all’ospitalità, con gli interventi di Nancy Masi, dedicato alla ristorazione Er-Etica, e Andrea Pirollo, che parlerà di Hospitality Eretica. Il programma comprende inoltre contributi su infiammazione, microrganismi effettivi e alternative ai filtri solari.

Il principio One Health e la responsabilità delle filiere

Il filo conduttore dell’iniziativa è il principio One Health, una prospettiva che considera interconnesse la salute delle persone, quella degli animali e quella dell’ambiente. Applicato al cibo, significa guardare oltre la composizione nutrizionale di un prodotto e interrogarsi anche sulle condizioni in cui viene coltivato, trasformato e distribuito.

È qui che la Convention prova a mettere in relazione temi spesso affrontati separatamente: il benessere individuale, la qualità delle materie prime, la biodiversità agricola e il riconoscimento economico del lavoro dei produttori.

«Spesso non sappiamo cosa c’è davvero nel nostro piatto, e non per colpa nostra», osserva Monia Caramma. «Abbiamo voluto una giornata in cui chi cura, chi studia, chi coltiva e chi cucina parlano con parole semplici a chi vuole capire».

La dichiarazione riassume l’intento dell’incontro: rendere accessibili questioni complesse e favorire un confronto tra chi si occupa di salute, chi lavora nella produzione alimentare e chi sceglie ogni giorno cosa portare in tavola.

Un mercato aperto tra produttori, alimentazione e benessere

Accanto al convegno, la giornata prevede un mercato dei produttori aperto gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 17.30. La presenza di realtà legate all’alimentazione si affianca a proposte che riguardano la cosmesi, l’integrazione e l’igiene orale, con particolare attenzione al microbiota orale.

Tra gli espositori indicati nell’elenco provvisorio figurano AmicEarth, AnnaB, Azienda Agricola Buondioli, Ca’ Mariuccia, Fattoria Sara e Giulia, Ionela’s Bakery, La Veronese, Salvia Food, Terra di Nocera, Terra Nera Salento, Valdibella e Vivibiotic. Sono inoltre presenti realtà che operano in ambiti come l’energia e i servizi collegati al benessere. L’elenco è in aggiornamento.

Il mercato rappresenta la parte più immediatamente accessibile della manifestazione: un’occasione per conoscere produttori e trasformatori, incontrare progetti differenti e avvicinarsi ai temi della giornata anche senza partecipare agli interventi.

La distinzione tra le due formule è importante per chi intende visitare l’evento: l’accesso al mercato è libero, mentre il convegno richiede un biglietto da 10 euro ed è riservato ai maggiorenni, con posti limitati e prenotazione attraverso il sito ufficiale.

ER-ETICI, dalla biodiversità alla trasparenza alimentare

La Convention nasce dal progetto ER-ETICI, avviato da Monia Caramma e oggi sostenuto da quattro soci. Al centro dell’attività ci sono l’agricoltura rigenerativa, la biodiversità e il riconoscimento del valore economico dei piccoli produttori.

Attraverso una rete e un marketplace, il progetto mira a rafforzare il rapporto tra chi coltiva e chi consuma, promuovendo la trasparenza delle filiere e la tutela di semi e varietà locali a rischio di scomparsa.

La prima edizione della Convention si è svolta il 25 ottobre 2025 alla Fondazione Riccardo Catella di Milano e, secondo i dati forniti dagli organizzatori, ha richiamato oltre 2.000 visitatori. La seconda edizione torna quindi con un programma che mette in relazione la dimensione scientifica, quella produttiva e quella della vita quotidiana.

Cosa sapere prima di partecipare

  • Quando: sabato 24 ottobre 2026.
  • Dove: Hotel Meliá Milano, via Masaccio.
  • Mercato dei produttori: dalle 9.30 alle 17.30, con ingresso libero.
  • Convegno: dalle 9.30 alle 17.00; il programma degli interventi comincia alle 9.50.
  • Biglietto: 10 euro per il convegno, riservato ai maggiorenni; posti limitati.
  • Prenotazioni e aggiornamenti: sul sito ufficiale eretici.net.

Il valore delle scelte, prima ancora del piatto

Parlare di alimentazione significa anche interrogarsi su ciò che rende possibile ogni scelta: la disponibilità di informazioni, il lavoro agricolo, la qualità delle materie prime e il rapporto tra produzione e ambiente. La Convention Er-Etici porta queste domande a Milano, mettendo attorno allo stesso tavolo competenze diverse. Perché comprendere ciò che mangiamo richiede uno sguardo che comincia molto prima della cucina e non si ferma al momento dell’assaggio.

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 Foto: ufficio stampa  

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