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Journal indipendente su food, persone, territori e cultura del gusto.
Diretto da Michela Rossi
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Milano Wine Week 2026, il vino esce dalle cantine e incontra i quartieri della città
Dal sushi alla pizza al trancio, dalla cucina vegetale ai ravioli cinesi: durante la Milano Wine Week 2026, il vino diventa il filo conduttore di esperienze gastronomiche diverse, distribuite in alcuni dei quartieri della città. Dal 17 al 25 ottobre, ristoranti, lounge bar e locali propongono degustazioni, abbinamenti e serate speciali per scoprire nuove combinazioni tra calici e cucina. Tra gli appuntamenti in programma, una serata dedicata alle bollicine Ferrari Trento con Marcello Lunelli e quattro incontri al Grand Lounge & Bar del Rosa Grand Milano.
Per vivere la Milano Wine Week non è necessario fermarsi a una degustazione tradizionale. Una delle possibilità offerte dall’edizione 2026 è scegliere un locale e partire da lì, lasciando che sia il piatto a suggerire il vino, o viceversa.
Il calendario coinvolge indirizzi con identità gastronomiche molto differenti: dalla cucina pugliese di Ricci Osteria alla proposta interamente vegetale de Il Lughino, passando per la cucina cinese di Ba Restaurant e il sushi di Sato. A completare il percorso ci sono la pizza al trancio di Filante e gli appuntamenti dedicati alle etichette di importanti cantine.
Non si tratta di un unico itinerario da seguire dall’inizio alla fine, ma di una mappa di esperienze da costruire secondo i propri gusti, scegliendo tra un calice dopo il lavoro, una cena con abbinamento guidato o una degustazione più strutturata.

Al Grand Lounge & Bar del Rosa Grand Milano – Starhotels Collezione, in piazza Fontana 3, la Milano Wine Week entra nel vivo con quattro appuntamenti serali, dal 19 al 22 ottobre, dalle 18 alle 21.30. Lo chef Bruno Cefalà firma una selezione di proposte finger da accompagnare ai vini delle cantine ospiti.
Il programma cambia ogni sera. Lunedì 19 ottobre è protagonista Conti Ducco, con Brut a 15 euro e Blanc de Blanc a 18 euro. In abbinamento, ombrina marinata alla soia con salsa yogurt e cetriolo, focaccia croccante con stracchino e salame cotto, cestini vegani con verza stufata e uvetta, oltre alla pizza della casa.
Martedì 20 ottobre tocca a Frescobaldi, con Leonia Brut e Pomino Bianco a 15 euro al calice e Brunello di Montalcino Castelgiocondo a 20 euro. La proposta gastronomica spazia dalla tartare di tonno rosso in cestino di sfoglia con salsa cacio e pepe ai paninetti con bufala e salmone marinato, fino al mini sandwich al carbone con battuta di fassona piemontese.
Mercoledì 21 ottobre l’appuntamento è con Masi: Moxè del Re Brut e Lugana DOC Lunatio sono proposti a 15 euro, mentre l’Amarone Costasera Classico costa 22 euro al calice. Tra gli assaggi figurano formaggi con mostarde e miele, tartare di gambero rosso di Mazara con crema di carciofi e polenta croccante con battuto di manzo e gocce di gorgonzola.
Giovedì 22 ottobre chiude il ciclo Conte Vistarino, con Brut Cepage e Riesling a 15 euro e Pinot Nero Costa del Nero a 18 euro. In tavola arrivano mini buns con cicorietta selvatica e stracciatella, gamberi in camicia di verdure con crema di zucca e tartellette con porcini e lampone.
Per informazioni e prenotazioni: 02 88311.

In via Solferino 12, nel cuore di Brera, Il Lughino propone per tutta la durata della manifestazione una formula pensata per chi desidera abbinare il vino a una cucina interamente vegetale e biologica. Dal 17 al 25 ottobre, ordinando almeno due portate, si possono scegliere due calici a 11 euro complessivi tra Prosecco, Chardonnay, Trebbiano, Verduzzo, Cannonau rosé, Merlot e Ciliegiolo.
Il locale è aperto per il servizio all day dining dalle 11.30 alle 23. La sua identità ruota intorno alla lavorazione artigianale e a una cucina che segue la disponibilità degli ingredienti. Le lasagne dello chef e patron Paolo Sanvito sono il piatto simbolo: oltre 50 versioni nell’arco dell’anno, secondo le materie prime disponibili.
Per informazioni e prenotazioni: 02 659 8972.

Chi preferisce una cucina legata a una precisa identità regionale può scegliere Ricci Osteria, in via Pasquale Sottocorno 27, a pochi passi da piazza del Tricolore. Dal 17 al 25 ottobre il ristorante porta in tavola la tradizione pugliese attraverso il lavoro degli chef Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone.
Tra i piatti da conoscere ci sono le orecchiette di semola rimacinata fatte in casa con broccoli in due consistenze, pomodorini confit, mollica tostata alle acciughe e colatura di alici, inserite dal New York Times tra i 25 piatti più buoni d’Italia. C’è anche lo stracotto di manzo cotto a bassa temperatura, con riduzione di Primitivo di Manduria, finferli e chips di tuberi, da abbinare al Susumaniello Rosé di Varvaglione 1921 o ad Anarkos di Agricola Felline.
Informazioni e prenotazioni: ricciosteria.it, 02 49705612.

A Ba Restaurant, in via Raffaello Sanzio 22, il percorso della Milano Wine Week passa attraverso una cucina cinese che dialoga con una carta dei vini di oltre 650 etichette. Il ristorante guidato da Marco Liu propone due abbinamenti, costruiti dal sommelier Marco Spini.
Il primo mette insieme una selezione di cinque ravioli ripieni, con capesante, astice, verdure, black cod e tartufo nero, e il Roero Arneis Riserva DOCG Perdaudin 2023 di Angelo Negro e Figli. Il piatto costa 22,50 euro, mentre il calice è proposto a 8,50 euro.
La seconda combinazione è dedicata al petto d’anatra affumicato al riso e tè, servito con composta di prugne rosse, salsa al Suan Mei e zenzero candito. L’abbinamento è con l’Alto Adige DOC Pinot Nero Lafóa di Colterenzio: 34,50 euro per il piatto e 23 euro per il vino.
È una proposta per chi vuole esplorare l’incontro tra cucina cinese e vino attraverso ingredienti, profumi e consistenze differenti, senza limitarsi agli abbinamenti più consueti.
Informazioni e prenotazioni: 02 469 3206, ba-restaurant.com.

Mercoledì 21 ottobre NOMAD, in via Varesina 184, ospita una degustazione dedicata alle bollicine Ferrari Trento. A guidare l’incontro sarà Marcello Lunelli, enologo e vicepresidente della cantina, che accompagnerà gli ospiti nella conoscenza di alcune etichette della casa, dal Ferrari Perlé Millesimato al Perlé Nero, fino alla Riserva Lunelli e al Giulio Ferrari Riserva del Fondatore.
La degustazione sarà accompagnata da un menu di quattro portate: tartare di ricciola, tagliolino al nero di seppia, ombrina e dessert al cioccolato. Un’occasione per conoscere i Trentodoc attraverso il racconto di chi lavora alla loro produzione e attraverso un percorso gastronomico costruito per l’abbinamento.
Per informazioni e prenotazioni: 375 857 1600.

La Milano Wine Week arriva anche da Filante, che propone abbinamenti dedicati alla pizza al trancio nelle sedi di corso Sempione 71 e piazzale Susa 1, dal 17 al 25 ottobre.
A Sempione, la pizza Giallorosso, con pomodorini rossi e gialli, stracciatella e pesto, incontra il Ciodet Valdobbiadene. La pizza Filante, caratterizzata dalla doppia mozzarella, viene invece abbinata al rosato biologico Peyrassol La Croix.
Nella sede di Città Studi, la pizza Oro e Pepe è proposta con La Vigne Storte Falanghina, mentre la Monzese incontra il Collavini Poncanera Merlot.
La formula è immediata: partire da un piatto popolare e riconoscibile, per poi scoprire come la scelta del vino possa modificarne l’equilibrio al palato. Un modo informale di avvicinarsi all’abbinamento senza trasformare la pizza in un’occasione necessariamente formale.
Filante Sempione: corso Sempione 71, 02 3946 7594.
Filante Susa: piazzale Susa 1, 02 4341 6280.
Informazioni: info@filantepizza.com.

In via Lazzaro Palazzi 6, Sato Sushi Experience propone per la Milano Wine Week una degustazione di tre vini italiani al prezzo di 25 euro, attraversando Lombardia, Sicilia e Abruzzo.
Il percorso comprende il Franciacorta Brut Satèn Millesimato di La Valle, l’Etna Bianco Nardalici di Terre di Giurfo, da Carricante e Catarratto, e il Pecorino biologico Giocheremo con i fiori di Torre dei Beati.
La degustazione si accompagna a una proposta gastronomica che comprende il raviolo di Wagyu ripieno di carne, funghi shiitake e salsa al tartufo, servito con salsa wasabi, il pollo Gong Bao con peperoncino e arachidi e l’UraRicciola con avocado, Philadelphia, ricciola, gambero rosso di Mazara del Vallo, salsa yuzumiso e kizami.
È un incontro tra cucina giapponese e vini di territori italiani diversi, con la possibilità di confrontare stili e provenienze nello stesso percorso.
Informazioni e prenotazioni: satosushi.it, 02 9144 8060.
La particolarità di questo calendario è la varietà degli incontri: non un solo modo di intendere il vino, ma tante occasioni diverse per portarlo a tavola. C’è chi può scegliere una degustazione guidata, chi un calice con la pizza e chi una cena in cui la cucina di un altro Paese diventa il terreno per sperimentare nuovi abbinamenti. La Milano Wine Week si lascia così attraversare quartiere per quartiere, seguendo una regola semplice: il vino si scopre meglio quando incontra qualcosa da mangiare e un luogo in cui fermarsi.