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Journal indipendente su food, persone, territori e cultura del gusto.
Diretto da Michela Rossi
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Dalla ruota della sfortuna al tartufo bianco: l’Assassina di Bari si prende Milano e arriva ad Alba
A Milano gli spaghetti all’assassina non si fermano alla pausa pranzo: diventano un gioco di Halloween, una ricetta autunnale e persino il punto di partenza per un incontro gastronomico tra Puglia e Piemonte. Urban Assassineria, il locale di corso di Porta Romana guidato dallo chef Celso Laforgia e da Michele Salvati, amplia la propria proposta meneghina. E il 24 ottobre porta la sua interpretazione del piatto barese alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Dopo i primi mesi di assestamento a Milano, Urban Assassineria estende l’attività anche al pranzo e attiva la consegna a domicilio. L’obiettivo è rendere gli spaghetti all’assassina accessibili in più momenti della giornata, dalla pausa in ufficio alla cena a casa.
Il locale di corso di Porta Romana 131, vicino alla fermata della metropolitana Porta Romana, apre dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 23.30; la domenica resta chiuso. Per il pranzo propone una formula business lunch da 15 euro, che comprende l’assassina e una bibita analcolica, senza costi aggiuntivi per coperto o bevanda.
È una proposta pensata per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a un piatto con una precisa identità gastronomica. L’assassina, specialità barese diventata riconoscibile per la cottura degli spaghetti direttamente in padella e per la caratteristica rosolatura, porta in tavola un modo di intendere la pasta diverso dalla preparazione tradizionale: il contatto con la padella è parte essenziale del risultato.
Il servizio delivery completa l’offerta, permettendo di ordinare i piatti anche a casa o in ufficio. Per un locale che ha scelto di fare di una specialità regionale il proprio tratto distintivo, ampliare le occasioni di consumo significa anche provare a inserirla nei ritmi quotidiani di una città come Milano.
Per ottobre e novembre, il menu si arricchisce con l’“Assassina Michael Myers”, il cui nome richiama il celebre personaggio della saga horror Halloween. La ricetta combina datterino giallo, crema di zucca, ‘nduja, gorgonzola e semi di zucca tostati.
L’idea mette insieme dolcezza vegetale, intensità piccante, componente cremosa e una nota croccante. La zucca richiama la stagione autunnale, mentre il riferimento cinematografico lega il piatto all’immaginario di Halloween senza abbandonare il carattere deciso che contraddistingue l’assassina.
È una proposta a tempo limitato, disponibile per i mesi di ottobre e novembre. La stagionalità, in questo caso, non passa soltanto dalla scelta degli ingredienti: entra anche nel nome e nel modo in cui il locale costruisce l’esperienza intorno al piatto.

Dal 19 ottobre al 4 novembre, nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì, Urban Assassineria propone anche “Ice Scream”, un’iniziativa che trasforma il passaggio davanti al locale in un’occasione per assaggiare l’assassina.
Negli orari previsti — dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 19.30 alle 20.30 — chi passa davanti all’insegna può ricevere gratuitamente una coppetta brandizzata con un assaggio di pasta. Chi vuole partecipare al gioco può inoltre girare la “ruota della sfortuna” e affrontare la penitenza indicata sullo spicchio, ottenendo in cambio un ciuffo di stracciatella.
Le date sono il 19, 20 e 21 ottobre, il 26, 27 e 28 ottobre e il 2, 3 e 4 novembre. L’iniziativa punta sull’incontro tra assaggio, gioco e accoglienza, usando il linguaggio scherzoso di Halloween per far conoscere il piatto simbolo della cucina di Celso Laforgia.
Il format non si limita quindi a proporre una nuova ricetta: cerca un contatto diretto con chi vive o attraversa la zona, invitandolo a fermarsi anche senza programmare un pranzo o una cena.
La novità più significativa sul fronte gastronomico arriva però fuori Milano. Sabato 24 ottobre, alle ore 18, Celso Laforgia sarà protagonista di uno show-cooking alla 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con una versione dei suoi spaghetti all’assassina che mette in dialogo la tradizione barese e alcuni ingredienti simbolo del Piemonte.
La ricetta annunciata dallo chef prevede una fonduta delicata di Castelmagno, tartare di fassona e una generosa lamellata di Tartufo Bianco d’Alba. Tre elementi che affiancano alla pasta pugliese prodotti legati al territorio delle Langhe e alla cultura gastronomica piemontese.
«L’incontro tra la cultura barese e quella piemontese rappresenta il vero cuore di questo show-cooking», racconta Laforgia, descrivendo una preparazione costruita sul dialogo tra consistenze, sapori e profumi. L’intenzione è valorizzare il tartufo bianco senza rinunciare al carattere del piatto che ha reso riconoscibile la sua cucina.
Il percorso dello chef aiuta a leggere questa scelta. Dopo esperienze in brigate e cucine di alto livello, anche nell’ambito della fine dining, Laforgia ha deciso di riportare al centro i piatti della propria infanzia, mettendo tecnica ed esecuzione al servizio di una memoria gastronomica personale.
L’appuntamento di Alba porta questa identità fuori dal locale milanese: l’assassina diventa una base su cui innestare ingredienti e riferimenti di un altro territorio. Non una semplice aggiunta di tartufo a un piatto conosciuto, ma un confronto tra due culture gastronomiche, con la pasta barese al centro della preparazione.
L’assassina conserva il suo carattere anche quando esce dal contesto in cui è nata. A Milano diventa una proposta da inserire nella pausa pranzo e un pretesto per giocare con l’immaginario di Halloween; ad Alba incontra il tartufo bianco e i prodotti delle Langhe. Due occasioni diverse, unite dalla stessa idea: partire da un piatto riconoscibile e vedere fin dove può arrivare, senza perdere il legame con le proprie origini.
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Foto: ufficio stampa