Totem Olimpico Milano 1956: “Cerchi di Pace” alla Fabbrica del Vapore
Alla Fabbrica del Vapore prende vita il progetto Totem Olimpico Milano 1956, un’installazione che trasforma il design storico in un messaggio contemporaneo di dialogo, memoria e partecipazione.
“Cerchi di Pace” nasce dal recupero del Totem Olimpico progettato nel 1956 da Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda per le Olimpiadi di Cortina. Oggi l’opera rinasce grazie alla Fondazione Franco Albini, allo Studio Albini Associati, a Barone Italia e all’intervento artistico di Marco Gallotta.
Nel contesto del Totem Olimpico Milano 1956, l’opera diventa alta cinque metri e si trasforma in un simbolo collettivo: non più solo oggetto di design, ma spazio aperto alla partecipazione del pubblico. I visitatori possono lasciare messaggi di pace, contribuendo a costruire un archivio condiviso di pensieri e visioni.
L’installazione, ospitata dal 12 marzo al 30 aprile 2026, invita a riflettere sul ruolo dell’arte come strumento di coesione sociale. I cerchi, elemento centrale del progetto, diventano simbolo di unità e connessione tra persone, epoche e culture.
Il Totem Olimpico Milano 1956 coinvolge anche il mondo della formazione: gli studenti del Politecnico di Milano, guidati da Ico Migliore, reinterpretano l’opera attraverso cinquanta modelli che entreranno nella mostra “Milano Cortina Andata e Ritorno 1956–2026”.
Il progetto si espande poi oltre Milano con un tour internazionale che toccherà città simbolo del design e della diplomazia, portando il messaggio della pace attraverso workshop e incontri.
Secondo l’artista Marco Gallotta, i cerchi rappresentano relazione e ascolto, mentre per Barone Italia il progetto unisce estetica e sostenibilità, sottolineando il valore delle scelte materiali e culturali.
L’installazione diventa così molto più di una rievocazione storica: è un gesto collettivo che invita a riconoscersi parte di una comunità globale, dove arte e responsabilità si incontrano.