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Journal indipendente su food, design e cultura contemporanea
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Oltregusto, due sere per assaggiare l’Oltrepò che sa sorprendere
Oltregusto torna a Voghera il 7 e 8 settembre, e per due sere l’Oltrepò Pavese si mette in mostra attraverso vini, ristorazione, prodotti del territorio e grandi chef. La cornice è quella dell’Istituto Gallini, dove dalle 19 a mezzanotte il pubblico potrà attraversare un territorio intero, un assaggio alla volta.
L’idea di Oltregusto è semplice solo in apparenza: mettere nello stesso luogo alcune delle migliori espressioni gastronomiche dell’Oltrepò Pavese e lasciare che siano il vino, la cucina e le persone a raccontarle.
Il 7 e l’8 settembre l’Istituto Gallini di Voghera diventerà così una sorta di grande tavola aperta sul territorio. Da una parte i vini DOCG e DOC dell’Oltrepò, dall’altra nove ristoratori per ciascuna serata, chiamati a proporre piatti caldi e freddi, dolci e salati, scelti dal proprio repertorio.
Per il pubblico il format permette di costruire un percorso personale: cinque degustazioni di vino e nove assaggi ogni sera, incontrando realtà diverse senza dover scegliere una sola destinazione.
È una formula che restituisce anche una fotografia interessante dell’Oltrepò contemporaneo. Non soltanto colline e cantine, ma una rete di ristorazione, artigiani, produttori e professionisti che lavorano intorno allo stesso territorio.
E poi c’è il Pinot Nero, presenza identitaria di una terra che proprio attraverso questo vitigno ha costruito una parte importante della propria storia enologica.


La prima serata, lunedì 7 settembre, porterà ai banchi d’assaggio Rimulas, Borgo dei Gatti, Le Cave Cantù, Selvatico, Dama, La Locanda dei Beccaria, La Stazione di Salice, Gazebo Pizzeria Artigianale e Iria.
Martedì 8 settembre sarà invece la volta di Villa Naj, Ad Astra, Novanta, Bazzini, Buscone, Osteria del Campanile, Prato Gaio, Al Desco ed El Teresito.
Il valore dell’esperienza sta proprio nella varietà. La cucina dell’Oltrepò non viene proposta come un’immagine immobile del territorio, ma attraverso interpretazioni differenti: dalla ristorazione più legata alla tradizione alle letture contemporanee, passando per pizza, dolci, piatti caldi e freddi.
Accanto ai ristoranti, il Consorzio Vini Oltrepò Pavese porterà i propri banchi d’assaggio, con una panoramica delle diverse espressioni vitivinicole della zona.
A rendere le due serate ancora più articolate saranno gli show cooking. Sul palco si alterneranno chef stellati e professionisti di prestigio, trasformando la preparazione dei piatti in parte integrante dell’esperienza.
Lunedì 7 settembre saranno protagonisti Salvatore Morello, Roberto Di Pinto, Michele Cobuzzi, Andrea De Lillo, Giacomo Devoto, Tim Golsteijn, Mattia Casabianca, Gaia Castelnovo e Tommaso Foglia.
Martedì 8 settembre arriveranno invece Felice Lo Basso, Nino Ferreri, Giuseppe Biuso, Nicolò Rotella, Gian Marco Bianchi, Giacomo Sacchetto, Domenico Giove, Ilaria Caneva e Roberto Rinaldini.
Non è un dettaglio secondario. La cucina, in questo contesto, non viene soltanto consumata: viene osservata, raccontata e preparata davanti al pubblico. Il gesto dello chef entra così nel percorso di degustazione e aggiunge una dimensione spettacolare a una manifestazione che rimane fortemente legata al territorio.
Oltregusto allargherà lo sguardo anche oltre la tavola e il bicchiere.
Nello spazio dedicato a “Sapori e suggestioni dall’Oltrepò Pavese” saranno presenti realtà come ACA’ – agricoltura rigenerativa, Campo dell’Oste, Castelletto Circuit, il Consorzio di tutela del Salame di Varzi DOP, La Boutique del Pane, La Valle della Frutta, Mafalda Distilleria, Materica Distilleria, Mauro Milano Knife Maker e Salumi Daturi.
Ci saranno inoltre i Presìdi e l’Arca del Gusto di Slow Food, con due prodotti simbolo di Voghera: il Peperone di Voghera e la Cipolla dorata di Voghera.
Un modo per ricordare che il territorio non coincide con il suo prodotto più famoso. Dietro un calice di Pinot Nero esiste un paesaggio produttivo molto più ampio, fatto di agricoltura, salumi, pane, distillati, frutta, artigianato e piccole produzioni.
A completare il percorso sarà l’area “Sapori e suggestioni dal mondo”, con protagonisti internazionali e aziende che portano all’evento ingredienti, tecniche e mondi diversi: dal cacao alla vaniglia, dall’olio al caviale, dal miele ai formaggi, fino a design, coltelleria e attrezzature professionali.
La forza di Oltregusto sta forse proprio nella possibilità di mettere insieme mondi che normalmente incontriamo separatamente.
Il vino incontra la cucina, la cucina incontra lo spettacolo, il prodotto locale dialoga con ingredienti internazionali. E il pubblico non è spettatore di una semplice esposizione: può assaggiare, confrontare, scoprire e scegliere.
In un momento in cui il valore di un territorio passa sempre più dalla capacità di costruire esperienze, una manifestazione come questa prova a raccontare l’Oltrepò non attraverso una singola eccellenza, ma attraverso la relazione fra molte.
Forse è proprio questa la fotografia più interessante di Oltregusto: oggi raccontare un territorio significa permettere di attraversarlo, non semplicemente nominarlo.
Un calice può essere l’inizio del percorso, non la sua destinazione. Dietro arrivano una cucina, un prodotto, una persona, una storia, un paesaggio. E così l’Oltrepò Pavese, per due sere a Voghera, prova a farsi conoscere nel modo più immediato possibile: attraverso il gusto.
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