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Journal indipendente su food, design e cultura contemporanea
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In un tempo in cui tutto è costruito, trasformato, filtrato, immaginare la fine dell’umanità significa anche immaginare cosa resterebbe davvero: il corpo, l’istinto, la relazione con ciò che ci circonda.
È da qui che parte Animalia, il cortometraggio scritto e diretto da Rocco Anelli, presentato allo Short Film Corner del Festival di Cannes. Un’opera visiva e simbolica che, più che raccontare una storia, costruisce una domanda: cosa succede quando l’uomo perde il controllo e torna a essere parte della natura?
Il mondo di Animalia è spoglio, industriale, quasi svuotato. Un ambiente che sembra aver perso ogni funzione, dove la presenza umana si riduce a una figura sola: Federico, forse l’ultimo uomo rimasto.
La sua solitudine viene interrotta da un incontro, quello con Buer, presenza ambigua, sospesa tra reale e simbolico. Da qui, il racconto si incrina: la realtà cambia forma, gli animali tornano, la notte si popola di visioni.
Non è più solo cinema. È una riflessione.
Nel mondo contemporaneo, il rapporto tra uomo e natura è spesso mediato, controllato, trasformato. Animalia ribalta questo equilibrio.
Gli animali non sono più elemento esterno, ma presenza che riemerge. Il corpo torna centrale, così come una dimensione fisica, istintiva, quasi primordiale.
Il legame tra i protagonisti si muove proprio su questo piano: è viscerale, non codificato, lontano dalle regole sociali. Una relazione che mette in discussione l’idea stessa di identità.
Quello che rende Animalia interessante non è solo l’estetica, ma il modo in cui intreccia temi che oggi attraversano anche il nostro quotidiano:
È una tensione che non riguarda solo il cinema, ma anche il modo in cui viviamo, consumiamo e costruiamo il nostro rapporto con ciò che ci nutre e ci circonda.
Il ritorno degli animali, la natura che riemerge, la fine delle strutture artificiali: Animalia costruisce un immaginario potente perché tocca una sensibilità sempre più diffusa.
Quella di un mondo che, dopo anni di eccesso e controllo, sembra cercare nuove forme di equilibrio.
Un tema che si riflette anche nella cultura contemporanea: nella cucina, nella filiera, nella riscoperta delle origini, nel bisogno di autenticità.
La selezione allo Short Film Corner del Festival di Cannes segna un passaggio importante per il progetto, prodotto da Intermezzo Srl e distribuito da Pathos Distribution.
Per Rocco Anelli è un ritorno: dopo esperienze precedenti, Animalia rappresenta un’evoluzione più personale, visiva e concettuale.
Non è un racconto lineare, ma un’esperienza. E proprio per questo riesce a parlare a chi, oggi, si interroga su cosa significhi davvero essere umani.
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