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Journal indipendente su food, design e cultura contemporanea
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Dormire non basta più: perché l’hotel diventa una destinazione
Turismo esperienziale hotel montagna. È questa una delle trasformazioni più evidenti che stanno ridefinendo il settore dell’hospitality. Oggi chi sceglie una vacanza cerca molto più di una camera: desidera vivere un luogo attraverso il benessere, la gastronomia, gli eventi e il territorio. È un modello che Union Hotels, storica realtà della famiglia Nicolodi in Val di Fassa, interpreta da oltre mezzo secolo e che oggi appare più attuale che mai.
Per anni l’albergo è stato considerato il luogo dove rientrare dopo una giornata trascorsa sulle piste o lungo i sentieri di montagna. Oggi questa visione appartiene al passato.
Il turismo contemporaneo premia le strutture capaci di costruire un’esperienza completa, nella quale ogni momento della giornata trova una risposta: dalla colazione al dopocena, dal wellness alla ristorazione, fino agli eventi e all’intrattenimento.
È questa la direzione che caratterizza Union Hotels Canazei e Campitello di Fassa, un sistema di ospitalità che riunisce hotel tre e quattro stelle, ristoranti, pub, centri wellness, spazi congressuali e locali dedicati al tempo libero nel cuore della Val di Fassa.
Più che un insieme di strutture, è un ecosistema costruito attorno al soggiorno dell’ospite.

Il cambiamento è evidente soprattutto nel modo in cui viene vissuta la destinazione.
In inverno le Dolomiti attraggono gli appassionati di sci grazie al comprensorio Dolomiti Superski e all’iconico Sellaronda, mentre durante l’estate il paesaggio si trasforma in una rete di oltre 300 chilometri di sentieri tra escursioni, mountain bike e attività all’aria aperta.
Ma oggi la montagna non si esaurisce nello sport.
Chi sceglie questa destinazione desidera concedersi una pausa nella spa dopo una giornata di trekking, assaporare una cena che racconti il territorio, partecipare a un evento o trascorrere la serata tra musica dal vivo e locali.
È questa continuità di esperienze che rende il soggiorno più ricco e memorabile.
Tra gli elementi che oggi distinguono una struttura ricettiva c’è la capacità di trasformare la ristorazione in un racconto del territorio.
Non basta proporre un buon menu. Serve creare un’identità gastronomica.
Nei ristoranti di Union Hotels convivono la cucina ladina, le ricette della tradizione trentina e una proposta capace di dialogare anche con la cucina italiana e internazionale. Le serate a tema, i piatti stagionali e la valorizzazione delle materie prime locali contribuiscono a costruire un’esperienza autentica.
Anche il mondo del beverage assume un ruolo sempre più strategico. Wine bar, pub e spazi dedicati all’après-ski trasformano il momento dell’aperitivo e del dopocena in occasioni di incontro, rendendo il gusto parte integrante della vacanza.
È un’evoluzione che riflette un cambiamento culturale: oggi il viaggio passa anche attraverso ciò che si mangia e si beve.
Il tempo libero è diventato uno degli asset più importanti del turismo.
Per questo il concetto di ospitalità si amplia includendo centri wellness, fitness, beauty, piscine e spazi dedicati al relax, capaci di accompagnare l’ospite in ogni momento della giornata.
Accanto al benessere cresce anche il valore dell’intrattenimento.
Il Gran Tobià Taverna Teater rappresenta uno dei poli più significativi della Val di Fassa per congressi, spettacoli e grandi eventi, mentre pub, locali e la storica Hexen Klub contribuiscono a rendere viva la destinazione anche dopo il tramonto.
Non si tratta di servizi aggiuntivi, ma di elementi che definiscono il posizionamento di una destinazione sempre più orientata all’esperienza.
Ciò che rende interessante il percorso di Union Hotels è anche la continuità della sua storia.
La famiglia Nicolodi opera da oltre cinquant’anni in Val di Fassa, accompagnando l’evoluzione del turismo alpino senza perdere il legame con il territorio. Mentre il mercato cambiava, il gruppo ha progressivamente ampliato la propria offerta, anticipando un modello di ospitalità che oggi rappresenta uno dei principali driver del settore.
In un momento in cui il turismo cerca autenticità, servizi integrati e qualità dell’esperienza, questa visione appare particolarmente attuale.
L’ospitalità di montagna sta attraversando una nuova fase. Non basta più offrire comfort o una posizione privilegiata: il valore nasce dalla capacità di costruire esperienze complete, in cui gastronomia, benessere, natura e intrattenimento dialogano tra loro. In questo scenario Union Hotels racconta una trasformazione più ampia che riguarda tutto il settore: quella di un turismo che non vende semplicemente un soggiorno, ma un modo di vivere il territorio. Ed è probabilmente questa la direzione verso cui si muoverà l’hospitality dei prossimi anni.
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Foto: ufficio stampa