Cena in Fermento a Bergamo: Rocchetti al Relais San Vigilio

Due chef, una terra e un menu che mette Bergamo a tavola

Il 15 ottobre, il Ristorante La Cucina del Relais San Vigilio, a Bergamo Alta, ospita Pierantonio Rocchetti, chef stellato del ristorante LoRo di Trescore Balneario, per una nuova Cena in Fermento. Una serata a quattro mani che mette in dialogo due interpretazioni della cucina bergamasca, accompagnate dai vini della cantina friulana Scarbolo. Nel menu, pesci di lago, ingredienti vegetali, risotto e abbinamenti pensati per costruire un percorso gastronomico dall’aperitivo al dessert.

Cena in Fermento: la cucina bergamasca si racconta a quattro mani

Giovedì 15 ottobre 2026, alle 19.30, il Relais San Vigilio accoglie uno degli appuntamenti della rassegna Cene in Fermento, il progetto gastronomico del Ristorante La Cucina dedicato all’incontro tra chef, produttori e identità del territorio.

Protagonisti saranno Pierantonio Rocchetti, alla guida del ristorante LoRo di Trescore Balneario, e Davide Suardi, executive chef di La Cucina. Due percorsi differenti, uniti dall’attenzione alla materia prima e dal legame con la memoria dei sapori, si incontrano in un menu speciale che porta al centro la cultura gastronomica orobica.

L’interesse della serata sta proprio nel confronto tra due linguaggi. Da una parte, la cucina di Rocchetti, caratterizzata da precisione, leggerezza e rilettura misurata dei classici; dall’altra, quella di Suardi, che guarda alla stagionalità, agli ingredienti locali e ai ricordi personali come elementi da cui costruire i piatti.

Non una semplice successione di portate firmate da due cuochi, dunque, ma un’occasione per mettere in relazione sensibilità diverse senza cancellarne le differenze.

Pierantonio Rocchetti e Davide Suardi: due visioni a confronto

Classe 1977, Pierantonio Rocchetti ha fondato nel 2003 il ristorante LoRo insieme a Francesco Longhi. Il locale, a Trescore Balneario, ha conquistato la stella Michelin nella Guida 2012. Nella sua cucina, la ricerca dell’equilibrio e la pulizia dei sapori accompagnano una particolare attenzione ai piatti di mare e di acqua dolce.

Davide Suardi, chef autodidatta di La Cucina, sviluppa invece una proposta profondamente legata al paesaggio bergamasco e alla stagionalità. La sua idea di cucina parte dalla necessità di lavorare con ciò che il territorio offre, ma anche dalla memoria: esperienze, incontri e ricordi diventano parte del percorso gastronomico.

Il senso della collaborazione emerge dalle parole dello stesso Suardi, che sottolinea il valore dell’ospitalità anche all’interno della cucina: «Non sovrapporsi, ma mettere in relazione due identità e farle dialogare con rispetto».

È una dichiarazione che chiarisce lo spirito della cena. Ospitare un collega significa lasciargli lo spazio per esprimere la propria identità, creando al tempo stesso un’esperienza condivisa. La cucina a quattro mani diventa così un esercizio di ascolto oltre che di tecnica.

Il menu della cena: dal luccio in beccafico al risotto con agone di Montisola

Il percorso del 15 ottobre si apre con un aperitivo di benvenuto e piccoli assaggi. Tra le proposte figurano una focaccia a doppia cottura con stracciatella, cipolle stufate e pomodori conservati, e il luccio in beccafico con maionese all’alloro e quartirolo.

Seguono due piatti che giocano sul contrasto e sull’incontro tra ingredienti: il carpaccio di capasanta con mortadella, aringa, topinambur e spuma di kefir, quindi la tartare di fassona piemontese con gambero gobbetto, oxalis e acqua di pomodori.

Il primo piatto porta in tavola un ingrediente centrale della tradizione gastronomica italiana: il riso. Il risotto al latte di cavolfiore, con cavolfiore caramellato, aglio nero, agone di Montisola e finocchietto, accosta la cremosità della componente vegetale al carattere del pesce di lago.

È una portata che richiama il territorio attraverso l’agone di Montisola, ingrediente legato alla cultura alimentare del Sebino, inserendolo in una composizione contemporanea. Il cavolfiore, presente in due consistenze, e l’aglio nero completano il piatto con una combinazione di elementi vegetali e sapori più intensi.

La portata principale è dedicata al salmerino alpino, servito con le sue uova, alici marinate e brodo alle erbe. Il finale si muove invece tra note fresche, vegetali e dolci: una tartelletta al rabarbaro e fragole con sorbetto alla melissa e yogurt, seguita da gelato al finocchio, liquirizia e cioccolato bianco.

Il menu alterna così prodotti d’acqua dolce e di mare, carne, verdure e preparazioni dolci, senza rinunciare a riferimenti riconoscibili alla cucina del territorio.

I vini Scarbolo accompagnano il percorso gastronomico

A completare la cena sarà il wine pairing della cantina Scarbolo, realtà vitivinicola di Lauzacco, nelle Grave friulane. Gli abbinamenti saranno presentati e raccontati in sala da Gianluca Zani, F&B manager e sommelier del Relais San Vigilio.

Il percorso enologico comprende il Pinot Grigio Macerato “Salvadi” 2023, abbinato agli antipasti, e Areore 2023, blend di Chardonnay, Sauvignon e Tocai Friulano, scelto per accompagnare il risotto.

Sul salmerino sarà servito il Pinot Grigio “Mepari” 2022, mentre il dessert sarà accompagnato dal Passito Tocai Friulano “Vasca 47” 2010.

La presenza del sommelier in sala aggiunge al menu una dimensione di racconto: il vino non è soltanto un accompagnamento, ma parte di un percorso in cui ingredienti e scelte enologiche vengono messi in relazione. La selezione attraversa interpretazioni differenti del Friuli vitivinicolo, dalla macerazione al passito, seguendo le diverse portate della cena.

Relais San Vigilio, una cena nel punto più alto di Bergamo Alta

Il Ristorante La Cucina si trova all’interno del Relais San Vigilio, nella parte più alta di Bergamo Alta. La struttura, gestita dalla famiglia Zani dal 2018 dopo tredici anni di restauro, ospita un ristorante con cucina a vista e una terrazza panoramica utilizzata durante la stagione estiva.

La carta dei vini, curata da Gianluca Zani, conta oltre 350 etichette, mentre il carrello dei formaggi valorizza le produzioni DOP orobiche. Sono elementi che completano una proposta costruita attorno alla convivialità e al rapporto con il territorio.

Le Cene in Fermento, inaugurate nel 2022, nascono proprio con l’obiettivo di mettere in relazione la gastronomia bergamasca con chef e aziende vitivinicole. Gli appuntamenti propongono menu a quattro mani e abbinamenti dedicati, offrendo occasioni di incontro tra professionisti che condividono un legame con il mondo dell’enogastronomia.

Le informazioni da sapere prima di prenotare

  • Quando: giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 19.30.
  • Dove: Ristorante La Cucina, Relais San Vigilio, via San Vigilio 1, Bergamo Alta.
  • Chi cucina: Pierantonio Rocchetti del ristorante LoRo e Davide Suardi di La Cucina.
  • Il menu: aperitivo, antipasti, risotto, salmerino alpino e dessert, con wine pairing Scarbolo.
  • Il prezzo: 90 euro a persona, comprensivi di menu completo, abbinamento vini, coperto, acqua e caffè.
  • Prenotazioni: posti limitati, prenotazione obbligatoria al numero +39 035 265 0987 oppure sul sito ufficiale del Relais San Vigilio.

Il valore di una cucina che sa condividere

Una cena a quattro mani funziona quando le differenze non vengono appiattite, ma diventano parte dell’esperienza. L’incontro tra Rocchetti e Suardi porta a Bergamo Alta due sensibilità legate alla stessa terra, con un menu che alterna riferimenti locali e accostamenti meno consueti.

In un luogo in cui il paesaggio è parte dell’accoglienza, la tavola diventa così uno spazio di dialogo: tra cucina contemporanea e memoria, tra ingredienti di acqua dolce e prodotti di altre provenienze, tra chi ospita e chi viene ospitato.

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 Foto: ufficio stampa  

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