Wendy

Wendy, la cucina modulare che porta lo showcooking ovunque: il progetto protagonista a Identità Milano 2026

Wendy, la cucina modulare di Themalibero che porta lo showcooking ovunque

Negli eventi gastronomici contemporanei la cucina non è più soltanto uno spazio tecnico. È diventata un luogo di incontro, di racconto e di spettacolo, dove chef e pubblico condividono un’esperienza sempre più coinvolgente. Per questo motivo, avere una postazione di lavoro pratica, versatile e facilmente trasportabile rappresenta oggi un valore aggiunto per chi organizza showcooking, degustazioni, eventi aziendali e manifestazioni dedicate al food.

Da questa visione nasce Wendy, la cucina modulare e pieghevole ideata da Themalibero, azienda piacentina guidata da Martina e Marco Passera, da oltre vent’anni specializzata nell’ideazione, progettazione e allestimento di eventi privati e aziendali. Un progetto che unisce design, funzionalità e sostenibilità e che, nei giorni di Identità Milano 2026, ha saputo conquistare l’attenzione di professionisti e operatori del settore.

L’idea progettuale dietro Wendy

Dietro Wendy c’è un lavoro congiunto che unisce la visione di Themalibero e la progettazione di Davide Boaron, titolare di Steellart.

L’obiettivo è stato quello di ripensare completamente lo spazio operativo degli eventi food, creando una cucina modulare capace di coniugare funzionalità, estetica e sostenibilità.

Wendy nasce così come una struttura pieghevole e personalizzabile, pensata per adattarsi a showcooking, fiere, catering, hospitality ed eventi itineranti. Può integrare piani a induzione, punti acqua autonomi e diverse configurazioni operative, offrendo agli chef uno strumento flessibile e immediato.

Una soluzione che unisce progettazione tecnica e design, rendendo possibile portare una cucina professionale in qualsiasi contesto senza rinunciare alla qualità del lavoro.

La praticità che ogni showcooking dovrebbe avere

Chi organizza eventi sa quanto sia importante poter contare su strumenti affidabili e versatili.

Una cucina modulare come Wendy permette di lavorare praticamente ovunque, trasformando anche una location insolita in una vera cucina professionale. Ma il suo valore non si limita all’aspetto tecnico.

Oggi lo showcooking è parte integrante della comunicazione gastronomica. Il pubblico vuole assistere alla preparazione dei piatti, dialogare con gli chef e vivere un’esperienza coinvolgente. In questo scenario, anche la cucina diventa protagonista, contribuendo a raccontare il cibo attraverso il design e la funzionalità.

Dagli chef stellati agli eventi fuori dagli schemi

La versatilità di Wendy è stata dimostrata anche dagli chef che l’hanno già scelta per i propri eventi.

Isa Mazzocchi l’ha utilizzata durante una cena organizzata su una diga, Cesare Battisti l’ha portata all’Ostreria Fratelli Pavesi, Tommaso Foglia l’ha scelta per il lancio del progetto Sfoglia e Marco Bianchi l’ha inserita nel proprio home restaurant al Torrazzo.

Esperienze molto diverse tra loro, accomunate dalla necessità di avere una cucina professionale, elegante e facilmente movimentabile, capace di adattarsi a ogni situazione.

Il ruolo di The Italian Sauce a Identità Milano 2026

Durante Identità Milano 2026, Wendy è diventata molto più di una semplice postazione operativa. Si è trasformata in uno spazio di incontro e sperimentazione dove cucina, design e ospitalità hanno dialogato attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto.

A rendere ancora più ricco il programma è stata la collaborazione con The Italian Sauce Communications, l’agenzia fondata da Giulia Golino e Deborah Nania, che ha curato il calendario di appuntamenti coinvolgendo chef, pastry chef e professionisti del settore.

Un lavoro che ha contribuito a trasformare lo stand in un luogo vivo e dinamico, capace di raccontare nuove forme di esperienza gastronomica e di valorizzare il rapporto tra cucina, comunicazione e accoglienza.

Design, sostenibilità e futuro degli eventi food

Dietro Wendy c’è anche una precisa filosofia progettuale. La struttura è modulare, riutilizzabile e pensata per ottimizzare spazi, trasporti e allestimenti, riducendo sprechi e aumentando le possibilità di utilizzo.

Una visione che guarda al futuro dell’ospitalità e degli eventi gastronomici, dove flessibilità, sostenibilità e qualità estetica diventano elementi sempre più importanti.

Dopo l’esperienza di Identità Milano 2026, Wendy conferma come anche una cucina possa diventare uno strumento di comunicazione. Non più un semplice backstage, ma una protagonista dell’evento, capace di accompagnare chef, aziende e organizzatori ovunque il cibo diventi racconto, esperienza e condivisione.rienza e condivisione.

photo credit: Fausto Mazza

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