Risò 2026: MAIO Group torna al Festival del Riso

A Risò il riso entra in cucina: MAIO Group torna a Vercelli

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A Risò 2026 il riso non sarà soltanto materia prima da raccontare, ma qualcosa da assaggiare in molti modi diversi. Dall’11 al 13 settembre, a Vercelli, MAIO Group torna per la seconda edizione del Festival Internazionale del Riso e coordina la proposta gastronomica del Village, con La Bettola di Carisio e una selezione di ristoratori chiamati a interpretare il chicco piemontese tra tradizione e contemporaneità.

Dal risotto alla pizza: il riso esce dalla sua forma più classica

Il punto interessante della presenza di MAIO Group a Risò è proprio qui: il riso viene osservato non soltanto attraverso il piatto che più naturalmente lo rappresenta, il risotto, ma attraverso una serie di preparazioni che ne mostrano la versatilità.

Nel Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi e con il coordinamento operativo di MAIO Group, il pubblico potrà incontrare interpretazioni che spaziano dai risotti della tradizione agli arancini, dalla pizza ai dolci e ai gelati a base di riso.

È una scelta che si inserisce bene nella natura stessa di Risò. Il festival non vuole raccontare il riso soltanto come prodotto agricolo, ma come parte di un sistema più ampio fatto di paesaggio, storia, cultura gastronomica, ricerca e nuove possibilità di consumo. La seconda edizione porta a Vercelli produttori, operatori e pubblico intorno a una filiera che viene raccontata anche attraverso l’esperienza diretta del cibo.

Per chi visiterà il Village, dunque, la parte gastronomica diventa una sorta di percorso parallelo: si può partire dal riso conosciuto e arrivare a preparazioni nelle quali il chicco cambia ruolo, consistenza e contesto.

La Bettola di Carisio torna dove è iniziata la storia dei Maio

Tra le insegne coinvolte c’è La Bettola di Carisio, il ristorante e hotel in provincia di Vercelli da cui prende origine la storia di MAIO Group.

È un ritorno particolarmente significativo perché riporta al centro del racconto proprio il territorio piemontese da cui la famiglia Maio è partita nel 1976. Cinquant’anni dopo, il gruppo è arrivato a sviluppare attività in Piemonte, Lombardia e Lazio, mantenendo però nella Bettola il legame con le proprie origini.

Massimo Maio, proprietario del gruppo insieme al fratello Alessandro, descrive il ritorno a Risò come la continuità di un progetto nel quale la famiglia ha creduto fin dall’inizio. Nel suo racconto, il riso non è semplicemente un ingrediente, ma un elemento capace di tenere insieme territorio, paesaggio, storia e cultura gastronomica.

Ed è proprio questo rapporto tra identità locale e ristorazione contemporanea a rendere interessante la partecipazione del gruppo.

La Bettola rappresenta la memoria del percorso. Le altre insegne MAIO rappresentano invece la sua evoluzione.

Una storia piemontese che oggi passa da Milano a Roma

Nel corso di cinquant’anni la famiglia Maio ha costruito una presenza molto più ampia rispetto alle origini di Carisio.

Il gruppo comprende oggi MAIO Restaurant all’ultimo piano della Rinascente Duomo a Milano, Be Steak, MAIO Catering, il MAIO Restaurant & Rooftop alla Rinascente di via del Tritone a Roma, Alfa Romeo Caffè e Bistrò al Museo Alfa Romeo di Arese e il MAIO Restaurant Club House al Castello di Tolcinasco Golf Club.

Nel 2026 il gruppo ha inoltre ampliato la propria presenza con Bisa Rifugio Gastronomico ad Alagna, al quale si affianca per la stagione invernale un nuovo MAIO Restaurant.

Risò diventa così anche un punto di ritorno: una realtà che ha portato la propria idea di ristorazione fuori dal Piemonte torna nel territorio da cui tutto è partito per occuparsi di una delle manifestazioni che più direttamente ne raccontano l’identità agricola e gastronomica.

Non è necessario trasformare questo ritorno in qualcosa di più grande di quello che è. Il dato concreto è già interessante: una famiglia della ristorazione piemontese, oggi presente in diverse città e contesti, torna a Vercelli e mette la propria esperienza al servizio di un festival dedicato al prodotto che più di altri identifica questo territorio.

A Vercelli il riso diventa esperienza

La seconda edizione di Risò arriva in un momento in cui il festival sta cercando di consolidare la propria identità. L’edizione 2025 aveva superato le 70.000 presenze nel Village e, per il 2026, la manifestazione amplia il racconto attraverso produttori, incontri, laboratori, tour e momenti dedicati alla filiera.

Il Village sarà aperto al pubblico dall’11 al 13 settembre, con ingresso gratuito. Il programma comprende talk, degustazioni, showcooking e attività dedicate anche alla scoperta del territorio.

In questo contesto, la presenza di MAIO Group assume una funzione molto concreta: portare il riso dalla narrazione alla tavola.

Perché un prodotto agricolo diventa davvero cultura gastronomica quando smette di essere soltanto raccontato e viene assaggiato. Un risotto, un arancino, una pizza o un dessert possono raccontare lo stesso ingrediente in linguaggi completamente diversi.

E forse è proprio questa la parte più interessante di Risò: vedere quanto lontano possa arrivare un chicco che, nel paesaggio vercellese, sembra ancora legato alla sua forma più tradizionale.

Cosa racconta davvero la presenza di MAIO a Risò

  • MAIO Group torna a Risò per la seconda edizione, dall’11 al 13 settembre 2026 a Vercelli.
  • La Bettola di Carisio, nata nel 1976, rappresenta il punto di origine della storia della famiglia Maio.
  • Il gruppo coordina operativamente la proposta gastronomica del Padiglione Food, insieme ad Ascom Confcommercio Vercelli e Comtur Vercellese Servizi.
  • Il percorso gastronomico comprende risotti, arancini, pizza, dolci e gelati a base di riso, mostrando la versatilità dell’ingrediente.
  • Il Village di Risò 2026 è a ingresso gratuito e propone talk, degustazioni, showcooking e attività legate alla cultura del riso.
  • La seconda edizione rafforza il rapporto tra riso, territorio, filiera e turismo gastronomico, trasformando Vercelli in un punto di incontro per produttori, professionisti e pubblico.

Il punto, oggi

C’è un’immagine che sintetizza bene questa seconda presenza di MAIO a Risò: la Bettola torna a casa, ma porta con sé una storia che nel frattempo è cresciuta.

Il riso resta profondamente legato alle risaie vercellesi, ma la sua storia gastronomica non finisce nei campi né nel risotto. Passa attraverso ristoranti, pasticcerie, pizzerie, gelaterie e nuove forme di consumo.

A Vercelli, dall’11 al 13 settembre, quella storia si può finalmente assaggiare.

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 Foto: ufficio stampa  

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