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Journal indipendente su food, design e cultura contemporanea
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A Milano la pizza continua a trasformarsi, contaminandosi con il mondo della gastronomia, della mixology e della ricerca sugli impasti. È in questo contesto che nasce uno degli appuntamenti più interessanti dell’inizio estate: la cena a quattro mani che vede protagonisti Daniele Campana e Nazar Usachuk da ULTRA Milano.
L’evento, realizzato in collaborazione con Molini Fagioli, porta nel cuore di Porta Romana due visioni differenti ma sorprendentemente complementari. Da una parte la pizza in teglia che racconta la Calabria attraverso ingredienti, produttori e memoria gastronomica. Dall’altra una proposta contemporanea che intreccia design, cocktail pairing e nuove tecniche di lavorazione.
Più che una semplice cena degustazione, si tratta di un confronto tra due modi di interpretare il presente della pizza italiana.
Quando si parla di pizza contemporanea, i nomi di Daniele Campana e Nazar Usachuk occupano oggi posizioni molto diverse ma ugualmente rilevanti.
Campana ha costruito negli anni una delle realtà più riconosciute nel panorama nazionale. La sua pizzeria di Corigliano Rossano è diventata una meta per appassionati e professionisti grazie a una pizza in teglia capace di trasformare il territorio calabrese in racconto gastronomico.
Le Tre Rotelle del Gambero Rosso, il riconoscimento come Pizza dell’Anno e numerosi premi dedicati alla creatività testimoniano un percorso fondato sulla valorizzazione delle eccellenze locali e sul dialogo costante con i produttori.
Allo stesso tempo Nazar Usachuk rappresenta il volto gastronomico di ULTRA Milano, progetto che negli ultimi anni ha contribuito a ridefinire il concetto di pizzeria urbana. Qui la pizza convive con la mixology, la musica e il design, costruendo un’identità che ha conquistato i Due Spicchi del Gambero Rosso e importanti riconoscimenti nel mondo del beverage.


Il menu della serata è stato pensato come una conversazione gastronomica in più atti.
L’apertura è affidata a una Base Crunch con erborinato di pecora ed erbe aromatiche firmata da Usachuk. Un assaggio che introduce immediatamente il tema della consistenza e della ricerca sugli impasti.
La prima portata porta invece la firma di Campana con il suo Trittico di Pomodoro. Una pizza in teglia realizzata con le farine Creativa e Virtuosa di Molini Fagioli che racconta il Mediterraneo attraverso tre interpretazioni differenti.
Pomodoro, olio monocultivar, origano silano, ‘nduja e alici diventano strumenti narrativi prima ancora che ingredienti, restituendo una geografia del gusto profondamente radicata nella cultura gastronomica calabrese.
Se Campana racconta il territorio, Usachuk lavora invece sul linguaggio della contaminazione.
Ne è un esempio ULTRA Napoli, una pizza che parte dalla tradizione partenopea per svilupparsi in una direzione personale. Pomodoro del piennolo, crema di bufala, salsa verde, acciughe e terriccio di olive costruiscono un equilibrio tra memoria e innovazione.
Successivamente Campana propone Sole, una delle sue creazioni più rappresentative. Fragole, mozzarella, lardo, ‘nduja aspromontana e pecorino crotonese convivono in una composizione che sfida gli schemi tradizionali senza perdere coerenza gustativa.
Tuttavia è probabilmente nella portata Crunchy di ULTRA che emerge con maggiore evidenza la filosofia del locale milanese. Crema di bufala, finferli, salsiccia di Fassona, sommacco ed essenza balsamica dialogano in una costruzione gastronomica che guarda oltre i confini della pizzeria tradizionale.
Uno degli aspetti più interessanti della serata riguarda il rapporto tra pizza e miscelazione.
Negli ultimi anni il cocktail pairing è diventato una delle tendenze più osservate dell’alta ristorazione informale. ULTRA ha scelto di sviluppare questa visione in modo strutturato, integrando il lavoro del bartender Lorenzo Mazzilli all’interno dell’esperienza gastronomica.
I cocktail signature proposti durante la cena non svolgono quindi un ruolo accessorio. Al contrario, diventano parte integrante del racconto, dialogando con consistenze, aromaticità e ingredienti delle diverse portate.
Un approccio che conferma come il confine tra pizzeria contemporanea, fine dining e mixology sia sempre più sottile.
Dietro il percorso degustazione emerge anche il tema della filiera.
La collaborazione con Molini Fagioli sottolinea infatti quanto il lavoro sulle farine sia diventato centrale nella nuova generazione di pizzaioli italiani. Oggi la qualità dell’impasto non dipende soltanto dalla tecnica, ma dalla capacità di scegliere materie prime adeguate e di interpretarle in modo consapevole.
Per questo motivo l’incontro tra Campana e Usachuk assume un significato che va oltre l’evento stesso. Entrambi fanno parte di Zero d’Avanguardia, una comunità di professionisti che promuove un approccio etico e innovativo alla panificazione e alla pizza contemporanea.
Una sensibilità che Sorsi di Morsus ha spesso raccontato attraverso approfondimenti dedicati ai nuovi protagonisti della ristorazione italiana, agli chef innovatori e alle realtà capaci di ridefinire il concetto di esperienza gastronomica.
La cena del 25 giugno da ULTRA Milano rappresenta una fotografia precisa del momento che sta vivendo la pizza italiana.
Da una parte il legame con il territorio, con i produttori e con la memoria gastronomica. Dall’altra la volontà di dialogare con mondi apparentemente lontani come la mixology, il design e la ricerca creativa.
In particolare, l’incontro tra Daniele Campana e Nazar Usachuk dimostra come la pizza contemporanea possa essere oggi uno dei linguaggi più dinamici della gastronomia italiana. Un linguaggio capace di raccontare territori diversi, creare nuove connessioni e trasformare una semplice degustazione in un’esperienza culturale prima ancora che gastronomica.
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