Milanesi Gelaterie: il gelato diventa un’esperienza all day

Dalla stracciatella allo specialty coffee: perché le gelaterie stanno cambiando identità

Gelateria artigianale trend consumo. Il gelato oggi non basta più. Per distinguersi in un mercato sempre più competitivo, le gelaterie stanno diventando luoghi da vivere durante tutta la giornata. È quello che racconta la terza apertura di Milanesi Gelaterie Artigianali, che sceglie Corso Genova per sviluppare un format dove specialty coffee, colazione all’italiana e stracciatelle d’autore convivono nello stesso spazio.

Il gelato non è più un consumo stagionale

Fino a pochi anni fa la gelateria aveva un ruolo preciso.

Si entrava per una coppetta o un cono, soprattutto nei mesi estivi, e l’esperienza terminava in pochi minuti.

Oggi questo modello sta cambiando.

Le nuove aperture raccontano un’altra idea di consumo: il gelato diventa parte di una pausa più lunga, di una colazione, di un pomeriggio di lavoro al computer o di un incontro tra amici.

Milano è uno dei laboratori più interessanti di questa trasformazione.

Qui le insegne non competono più soltanto sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità di creare luoghi in cui fermarsi.

La terza apertura di Milanesi Gelaterie Artigianali, in Corso Genova, interpreta perfettamente questo scenario.

Dalla stracciatella nasce un nuovo format

Il progetto di Gianluca Colaiocco è partito nel 2023 con un’idea precisa: trasformare la stracciatella da gusto tradizionale a protagonista di una vera linea gourmet.

Oggi, con il terzo indirizzo dopo Porta Romana e Primaticcio, quella visione si amplia.

Il gelato resta il cuore dell’offerta, ma attorno prende forma un format costruito sulle nuove abitudini urbane.

«Il gelato resta il cuore: tradizionale, autentico, riconoscibile. Attorno cresce un’offerta che dialoga con il presente», spiega Colaiocco.

È una dichiarazione che racconta bene ciò che sta accadendo nel mercato.

Le gelaterie non cercano più soltanto nuovi gusti.

Stanno ridefinendo il proprio ruolo nella quotidianità delle persone.

Da informatico a gelataio: quando il gusto diventa una scelta di vita

Dietro il percorso di Milanesi Gelaterie c’è anche una storia personale che racconta un cambiamento più ampio.

Quello di tanti professionisti che, negli ultimi anni, hanno scelto di lasciare carriere consolidate per costruire un progetto legato alla creatività, alla manualità e al rapporto diretto con le persone.

È il caso di Gianluca Colaiocco, fondatore di Milanesi Gelaterie Artigianali.

Nel 2012 lavorava alla British Telecom come programmatore informatico, occupandosi di sicurezza informativa.

Un percorso stabile, costruito negli anni dopo gli studi di ragioneria a Magenta e la passione per i computer nata negli anni Novanta.

Eppure qualcosa mancava.

«Le giornate trascorrevano tutte uguali. Un programmatore di una grande società non ha margine di inventiva. Io volevo creare qualcosa di mio, che mi identificasse. La scrivania non è il mio posto», racconta Colaiocco.

La svolta arriva osservando il lavoro della sorella, proprietaria di una gelateria a Vigevano.

Dietro il gelato scopre un mondo fatto di ricerca, tecnica, ricette, rapporto con il cliente e possibilità imprenditoriali.

Una dimensione molto diversa da quella dell’ufficio, ma capace di unire passione gastronomica e desiderio creativo.

A 33 anni decide così di lasciare il posto fisso e investire tutto in una nuova strada.

Nasce Gelaterie Artigianali Milanesi.

L’inizio non è semplice.

Il primo locale richiede un investimento importante, oltre 300 mila euro, e per far partire il progetto Colaiocco sceglie di mettere in gioco tutto: la liquidazione, i risparmi, la propria sicurezza economica.

Lavora in laboratorio, serve al bancone, gestisce ogni aspetto dell’attività con il supporto della famiglia.

È una storia imprenditoriale lontana dall’idea romantica dell’apertura di una gelateria.

Racconta invece il lato meno visibile del fare impresa nel food: sacrificio, rischio, gestione dei costi e capacità di adattarsi a un mercato in continua evoluzione.

Con il tempo arriva anche una visione più definita.

Milanesi inizia a distinguersi attraverso gusti e formati innovativi, dai piccoli cocktail gelato ispirati a drink come gin tonic e piña colada fino a una comunicazione capace di dialogare con il pubblico digitale.

Oggi il progetto conta tre punti vendita a Milano e una squadra di 22 collaboratori, giovani tra i 20 e i 27 anni.

Un percorso che racconta anche un altro aspetto del settore: la gelateria contemporanea non è più soltanto un mestiere artigianale, ma un’impresa capace di unire prodotto, comunicazione, innovazione e cultura del servizio.

Specialty coffee e gelato: quando due mondi si incontrano

Uno dei segnali più interessanti arriva dal caffè.

Negli ultimi anni lo specialty coffee ha modificato profondamente il modo di bere espresso, introducendo il concetto di origine, tostatura e degustazione.

Milanesi porta questa cultura anche all’interno della gelateria.

La proposta comprende caffè monorigine che cambiano periodicamente, pensati sia per essere degustati in purezza sia in abbinamento alle stracciatelle artigianali.

L’inaugurazione parte con un Brasile Dal Paraná di José Rezende, varietà Red Catuai, che esprime note di zucchero caramellato, fiori d’arancio e mela verde.

L’idea dell’affogato, in questo contesto, cambia completamente linguaggio.

Non è più soltanto un dessert, ma un percorso sensoriale costruito attorno all’incontro tra gelato e caffè di alta qualità.

Le nuove ritualità urbane passano dalla colazione

Un altro elemento racconta bene il cambiamento.

Sempre più gelaterie scelgono di aprire già al mattino.

Non è una semplice estensione dell’orario.

È una diversa interpretazione dello spazio.

Nel nuovo locale di Corso Genova la colazione entra stabilmente nell’offerta con cornetti, veneziane, pangoccioli, pane, burro e marmellata, yogurt e una linea di iced coffee che guarda ai trend internazionali.

Dall’Iced Pistacchio preparato con crema di pistacchio siciliano all’Iced Berries con salsa ai lamponi, fino alle versioni con caramello salato e cioccolato fondente, la proposta intercetta un consumo sempre più trasversale tra beverage e pasticceria.

Lo spazio stesso riflette questa filosofia.

Centodieci metri quadrati progettati per accogliere chi lavora in smart working, chi si concede una pausa lunga o semplicemente cerca un luogo dove rallentare il ritmo della città.

La stracciatella resta protagonista

Se il format evolve, il prodotto simbolo rimane la stracciatella.

È attorno a questo gusto che Milanesi ha costruito la propria identità.

Accanto alla versione classica trovano spazio interpretazioni come Straccia Oro con caramello, Straccia Amarena, Straccia Pista al pistacchio, Straccia Lampo con lampone e crumble oppure Straccia Tutto, che arricchisce la base alla nocciola con pistacchi, mandorle, nocciole e cioccolato.

Una scelta che dimostra come oggi anche un gusto storico possa diventare terreno di ricerca gastronomica senza perdere la propria riconoscibilità.

Le ragioni per segnarselo ora

  • Racconta uno dei trend più forti della gelateria contemporanea: il passaggio da punto vendita a luogo di esperienza.
  • Unisce specialty coffee, colazione e gelato in un unico format all day.
  • Porta la cultura del caffè monorigine dentro una gelateria artigianale.
  • Trasforma la stracciatella in una firma gastronomica riconoscibile.
  • Conferma come Milano continui a essere uno dei laboratori italiani delle nuove abitudini di consumo.

La direzione del gusto

Per molto tempo abbiamo pensato che una gelateria dovesse fare semplicemente buon gelato.

Oggi il mercato sembra chiedere qualcosa di diverso.

Le persone cercano luoghi dove fermarsi, lavorare, incontrarsi e concedersi una pausa che abbia un valore più ampio del semplice acquisto.

È qui che il gelato incontra il caffè specialty, la colazione, il design e le nuove ritualità urbane.

Non perché il cono abbia perso importanza.

Ma perché il consumo contemporaneo premia chi riesce a costruire un’esperienza completa attorno a un prodotto che continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili del gusto italiano.

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 Foto: ufficio stampa  

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