Nudo & Crudo Bistrò, a Milano la ricerca del gusto passa dalla tavola

Ci sono locali che si scoprono attraverso un piatto e altri che invitano a guardare oltre quello che arriva in tavola. Perché mangiare fuori non significa soltanto scegliere cosa ordinare: può diventare anche un’occasione per conoscere una cucina, capire le combinazioni pensate da chi la guida e ritrovare sapori familiari in forme nuove.

È con questa curiosità che sono stata da Nudo & Crudo Bistrò, in piazza Po a Milano, dove il lavoro di cucina di Andrea Rottigni si incontra con l’accoglienza di Giulia Ferri. Un progetto che mette al centro il cibo e il modo in cui viene preparato, con attenzione agli ingredienti e alla ricerca di abbinamenti capaci di incuriosire senza perdere il legame con la memoria gastronomica.

I mondeghili, una storia milanese da assaggiare

Tra gli assaggi, i mondeghili hanno un posto particolare. Sono una preparazione legata alla tradizione milanese, nata come piatto di recupero e diventata nel tempo una presenza riconoscibile della cucina cittadina. Raccontano una cucina concreta, nella quale la capacità di utilizzare gli ingredienti e dare nuova vita agli avanzi aveva un valore fondamentale.

Assaggiarli in più versioni permette di soffermarsi sulle differenze e di apprezzare come una ricetta legata alla tradizione possa diventare anche un terreno di esplorazione. Non è soltanto una questione di gusto: è un modo per mantenere vivo un patrimonio gastronomico, continuando a interpretarlo.

Gnocchetti di zucca, zola di capra e nocciole

Tra i piatti provati, gli gnocchetti di zucca con zola di capra e nocciole giocano sull’incontro tra ingredienti dalle caratteristiche diverse. La zucca porta con sé una nota dolce e morbida, lo zola di capra introduce una componente più decisa e le nocciole aggiungono un elemento croccante.

È un abbinamento che lavora sull’equilibrio tra consistenze e sapori, senza rinunciare al carattere dei singoli ingredienti. Un piatto che invita a prestare attenzione a come una combinazione possa cambiare la percezione di ogni elemento.

Uovo di Selva, la delicatezza della cottura

L’Uovo di Selva CBT gratinato al tegamino con patata soffice al burro e toma mette insieme una preparazione attenta e ingredienti che richiamano una cucina di conforto.

La cottura a bassa temperatura, indicata dalla sigla CBT, è parte del lavoro tecnico che accompagna il piatto; la gratinatura al tegamino completa la preparazione, mentre la patata soffice al burro e la toma costruiscono l’abbinamento. Qui il racconto passa anche dalla consistenza: elementi diversi che trovano un punto d’incontro nella morbidezza e nel gusto.

Il piacere dei sapori che conosciamo

Nel percorso di assaggio c’è spazio anche per la parmigiana, una preparazione che richiama una tradizione domestica molto amata. È uno di quei piatti che portano con sé un immaginario preciso e che, proprio per questo, si prestano a essere osservati con attenzione quando vengono proposti fuori dal contesto di casa.

E poi c’è il polletto, un altro dei piatti che hanno accompagnato la visita. Sono preparazioni che riportano il discorso alla dimensione più immediata del cibo: quella in cui il gusto, la consistenza e il piacere di condividere la tavola contano quanto la curiosità verso ciò che è nuovo.

Anche il dessert può sorprendere

Il percorso si chiude con i mondeghili di castagne con crema pasticcera. Il richiamo ai mondeghili torna così in una veste diversa, questa volta affidata alle castagne e accompagnata dalla crema pasticcera.

È un finale che riprende un nome legato alla tradizione milanese e lo porta in una dimensione dolce, mostrando come anche il linguaggio gastronomico possa essere rielaborato e suggerire nuove associazioni.

Il cibo, oltre quello che vediamo nel piatto

La visita a Nudo & Crudo Bistrò mi ha riportata a una delle ragioni per cui continuo a raccontare il mondo del cibo: la possibilità di scoprire le persone, le scelte e le idee che si nascondono dietro una preparazione.

Un piatto non è mai soltanto un insieme di ingredienti. È il risultato di gesti, conoscenze, tentativi e decisioni, ma anche il punto d’incontro tra chi cucina e chi si siede a tavola. Ed è proprio in questo spazio, tra ciò che conosciamo e ciò che ci incuriosisce, che può nascere il piacere della scoperta.

Da Nudo&Crudo Bistrot, il gusto non si ferma alla cucina: oltre 150 gin in carta e ogni martedì una serata dedicata, per scoprire nuovi aromi e abbinamenti anche nel bicchiere.

Nudo & Crudo Bistrò
Piazza Po 10, Milano
Sito: https://nudoecrudobistro.it/

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 Foto: Michela Rossi

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