Tra gli alimenti capaci di stimolare il desiderio spunta un protagonista forse inaspettato ma decisamente affascinante: il Gorgonzola Dop. Il celebre formaggio erborinato italiano contiene infatti feniletilamina, la stessa sostanza che il nostro cervello produce quando ci innamoriamo, responsabile di quella sensazione di euforia tipica delle prime fasi dell’amore. A questa si aggiunge la tirosina, che favorisce la produzione di dopamina, neurotrasmettitore centrale nei meccanismi del piacere e del desiderio.
Ma il Gorgonzola non conquista solo a livello chimico. Il suo aroma intenso e inconfondibile, dovuto all’acido valerianico – stretto parente di un feromone femminile – e la sua consistenza morbida e avvolgente fanno il resto. Gusto, olfatto e tatto vengono coinvolti in un’esperienza sensoriale completa, capace di rendere una cena ancora più complice. Insomma, non è solo questione di sapore: è l’insieme di profumi, texture e suggestioni a rendere il Gorgonzola un alleato perfetto per una serata romantica.
E mentre gli innamorati si lasciano conquistare da questo formaggio “voluttuoso”, vale la pena ricordare una curiosità che profuma di storia e tradizione. Anche i casari, infatti, hanno un santo protettore: San Lucio, che si celebra il 12 luglio. Il suo culto risale all’Ottocento, quando i produttori offrivano una lira al santo in cambio della sua benevolenza. A San Lucio è dedicato anche un grande quadro custodito nella Chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano, a pochi passi dall’antico mercato del Verziere, dove il formaggio era tra i prodotti più scambiati e dove il Gorgonzola regnava incontrastato.
Così, tra scienza, tradizione e sensualità, il Gorgonzola Dop si conferma molto più di un semplice formaggio: un simbolo di piacere, capace di accendere i sensi e rendere San Valentino ancora più… irresistibile.